Tamaril /tamarìl
Area di prati
Tamaril
Tamaril era una località sotto a Casso dove si andava a fare fieno per l’inverno e a piantare le patate. Le patate di Casso erano famose per essere tra le più buone:
“Le patate di Casso erano a pasta bianca. Venivano anche coltate bene, perché il letame delle mucche era differente. Era differente perché la folia andavamo a prenderla nei boschi, non si metteva come adesso che mettono la paglia. Sotto foglia veniva ‘sto letame buono, e cresceva tutto, negli orti c’era il ben di Dio. Nei campi poi c’era di tutto. Le patate si mettevano a marzo, e dopo le patate i fagioli. Noi anche in tempo di guerra la fame non l’abbiamo patita. Non c’erano soldi, ci hanno trattati così, però la fame no… Perché noi avevamo formaggio, e burro. Tanto è vero che nel Toc avevano detto “ci bruciano le case!”, allora chi aveva magari una cantina murava dentro la roba, accumulava beni. Poi nelle stalle avevano fatto il buco sotto le mucche e andavano a nascondersi gli uomini e dopo riempivano il buco di patate, perché “se bruciano la casa almeno mangiamo”. Nei campi giù sotto tutto il paese invece di portar su le patate a casa facevamo il buco con la foglia e le buttavamo nel buco per nasconderle. Ma i tedeschi da lassù ci vedevano! Eppure non sono andati a prendercele. In primavera erano pronte e siamo andate a prenderle noi. Ogni campo produceva così, anche quello di mia mamma mi ricordo. Facevano di tutto, perchè era una terra buona.”
Testimonianza di Romana De Lorenzi


