Colomber /colombèr
Ponte
Il ponte dei ricordi
Il Ponte del Colomber collegava Casso e il Toc. Dal ponte prendeva il nome anche il vicino albergo “Al Colomber”. Il primo ponte, costruito nel 1912, venne fatto saltare durante la ritirata di Caporetto nel 1917. Ricostruito in legno su corde dai tedeschi e rifatto successivamente in cemento dal Genio Civile Militare, il ponte venne nuovamente distrutto dai partigiani nel 1944 per poi essere ricostruito su corde, sotto minaccia tedesca. La popolazione di Erto e Casso infatti si prodigò nel ripristinare il ponte in meno di 48 ore per evitare rappresaglie. Nel 1957, con l’inizio dei lavori per la costruzione della diga del Vajont, fu smontato insieme alla adiacente Chiesetta di Sant’Antonio, poiché entrambi sarebbero stati sommersi dal lago. In sostituzione fu costruito un ponte a valle della diga, spazzato via la notte del 9 ottobre 1963.
“Una volta fatta la diga, non potendo più passare sul Ponte del Colomber, hanno fatto un ponte sulle corde. Si passava in due massimo. Con gli animali non si usava quel ponte però, si faceva il giro quindi era cambiato il modo di spostarsi”.
Testimonianza di Severino Mazzucco
“I primi tempi dovevi andare giù sul Colomber, attraversare il ponte, la piccola galleria che passava su e salivi nelle Poiade, Pian della Paùsa. E se andavi su per il Colombèr c’erano due strade: una andava sul Pian della Paùsa, su nelle Poiade, e una andava su da Canevèr”.
Testimonianza di Franco Manarin
“Da Casso al Toc era un’ora di strada. Si passava dal ponte di Colomber che prima non era di ferro ma di cemento”.
Testimonianza di Renzo De Lorenzi


